Narcos: dalla finzione alla realtà

Una location mortale: l’omicidio di Carlos Muñoz Portal.

La notizia ha fatto scalpore e in tanti ne hanno parlato: l’assistente di produzione di Narcos è stato trovato senza vita nel bagagliaio della sua auto.

La triste vicenda si è svolta in Messico: Carlos Muñoz Portal, di soli 37 anni, stava cercando una location per la nuova stagione. La polizia non è ancora in grado di fornire un movente o un sospettato; la zona del misfatto, infatti, è una delle più malfamate e pericolose del Paese: ironia del destino, la scena del crimine ricorda proprio uno scenario di una puntata di Narcos.

Un amico della vittima sostiene che, avendolo visto con una macchina fotografica, alcuni malviventi l’abbiano seguito in auto, convinti che stesse cercando delle informazioni. Che il poveretto si sia trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato?

Il giovane assistente aveva iniziato la sua carriera nel 2003 e aveva collaborato alla produzione di numerosi film, tra cui Fast & Furious – Solo Parti Originali e Men on Fire.

Questo delitto non è che uno dei numerosi casi di violenza che si verificano in Messico: solo nel mese di maggio si sono verificati 2186 omicidi, molti dei quali associati al mondo della droga.
E proprio dei cartelli della droga si occupa Narcos: nello specifico, la quarta stagione ha come tema principale la nascita del cartello di Juàrez.

Inoltre, pare che Netflix, in seguito all’accaduto, stia ponderando l’idea di rispostare la produzione della fiction in Colombia, eliminando, così, numerosi posti di lavoro che si erano creati in tutto il Messico.

  • Aggiornamento *

Il fratello di Pablo EscobarRoberto De Jesus Escobar Gaviria non è d’accordo con questa idea: ha esplicitamente detto, infatti, che

Può essere pericoloso girare dalle loro parti senza il consenso della Escobar Inc.

e ha caldamente consigliato alla casa di produzione di predisporre alcuni cecchini in difesa dello staff.

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