Death Note: un nome, non una garanzia

Il personaggio di L nell’anime e nel live-action di Netflix

Come tutti noi ben sappiamo, il 25 agosto è uscito il film originale Netflix, ispirato al celeberrimo manga omonimo: Death Note – il Quaderno della Morte.
Tuttavia, mentre il manga e l’anime, usciti rispettivamente in Italia nel 2006 e nel 2008, hanno riscosso un notevole successo, il film ha subito numerosissime critiche.

Il nuovo adattamento, infatti, non è piaciuto: a partire dal pubblico americano fino ad arrivare a quello giapponese. Ma non è stata solo la scelta del cast a creare problemi.

In un video sul canale di Youtube, That Japanese Man Yuta ha tradotto alcuni tweet giapponesi che commentano il live-action: uno dei quali sostiene che

Il film non è bello perché ciò che rende interessante Death Note è la battaglia intellettuale tra L e Light, piuttosto che la mera possibilità del Death Note di uccidere le persone scrivendo il loro nome. E questo nel film manca.

La critica maggiore rivolta al film, infatti, concerne la totale mancanza di conflitto intellettuale tra i due protagonisti: scordatevi, dunque, i ragionamenti, il mangiare pasticcini su una sedia, le previsioni, gli ammanettamenti e le punzecchiature.

Questo film pare essere un vero e proprio FLOP!
Voi cosa ne pensate?

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